Food & Tisane

La coltivazione della Canapa Sativa e la sua trasformazione, con i suoi utilizzi in campo agroalimentare, oltre che commerciale ed ambientale, è intesa al recupero della tradizione ialiana secolare, ormai quasi scomparsa

Il seme della pianta è in realtà il frutto della pianta, giunti a maturazione in tarda estate, sviluppano un guscio duro e sottile di color giallo-paglia e si presentano al palato con una consistenza morbida e dal gradevole sapore di mandorla

Vengono utilizzati “interi” e “decorticati” ovvero privati del tegumento, fra tutte le lavorazioni alimentari, la farina è quella che consente l’utilizzo del seme più familiare e creativo. Essa si presenta, morbida, di colore bruno-ambrato, leggermente impalpabile e apporta alle preparazioni un patrimonio di preziosi nutrimenti, conferendo un leggero gusto di nocciola e un bel colorito bruno agli impasti ove è aggiunta

Ha, inoltre, un apporto calorico inferiore rispetto a quello della farina di frumento, in quanto l’energia è fornita prevalentemente  dalle proteine anzichè dall’amido

I semi contengono grandi quantità di proteine vegetali e di aminoacidi essenziali ad elevato valore biologico; contengono importanti vitamine del gruppo B: B1,B2,B6 , vitamina D e vitamina E. Infine sono fonte di potassio e fosforo

I grassi contenuti nei semi, dai quali si ottiene anche l’olio di canapa, sono grassi costituiti da Omega3, Omega6 e Omega9

Tutti questi nutrienti essenziali donano ai semi di canapa proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. L’utilizzo dei semi di canapa nella dieta rinforza il sistema nervoso e aiuta a combattere diverse malattie (asma, acne, colesterolo, etc.)

Ma ciò che rende veramente interessante la farina di canapa è l’assenza di Glutine, quindi adatta per chi soffre di Celiachia

Con le foglie e i fiori di canapa si producono tisane, birra, caramelle, olio essenziale utilizzato in profumi e come aromatizzante per alimenti

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